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Visualizzazione dei post da aprile, 2018

Vita: Vi invito alla mia festa

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Sono trascorsi 16 anni... Ricordo perfettamente quel giorno e soprattutto gli attimi che hanno preceduto il tutto. Mi sono sposata che avevo 33 anni e sono stati molti i matrimoni e le relazioni che ho visto crollare prima del mio:"Si" . Inevitabilmente una fottuta paura mi ha accompagnata negli ultimi giorni, prima della cerimonia e quella mattina stessa mentre accoglievo gli ospiti in attesa della celebrazione che sarebbe avvenuta nel primo pomeriggio del 27 aprile 2002. Fottuta paura di non farcela, di non saper affrontare la vita di coppia. Paura che quell'amore provato per Carlo svanisse così tanto velocemente come era arrivato. Ho imparato che nel matrimonio e comunque nella convivenza in genere c'è bisogno di tanta complicità. Non bisogna avere aspettative ma vivere accogliendo ogni giorno come un benedetto regalo. Sapersi ascoltare e lasciarsi scivolare addosso quei momenti... NO! Parlare tanto e di tutto e ... chiarirsi quando le incomprensioni sem
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Non si smette mai di essere genitori e  non si smette mai di essere figli...

La leggenda del filo Rosso

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Una leggenda popolare giapponese, originata da una storia cinese, narra che ogni uomo e ogni donna viene al mondo con un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra (la versione originale cinese narra che il filo è legato alle caviglie); questo filo unisce indissolubilmente due anime gemelle, due amanti, due persone destinate a vivere insieme, non importa la distanza, non importa l’età, la classe sociale o altro, è  un filo che lega due anime per sempre. Questo filo rosso non è visibile, è lunghissimo, indistruttibile e serve a tenere unite le due persone che sono destinate a stare insieme per sempre,il problema è che essendo molto lungo il filo spesso si aggroviglia e crea intrecci strani e nodi che creano difficoltà alle due anime destinate a congiungersi; ogni groviglio che verrà sciolto sarà il superamento di un ostacolo nella relazione, ogni nodo che verrà districato servirà a rafforzare il legame

Cosa aspettarmi dal salone del libro di Torino...

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Cosa aspettarmi dal salone del libro a Torino? Nulla, o meglio... mi aspetto di vivere una nuova esperienza. Vorrei poter incontrare lettori dei miei due romanzi, accogliere le critiche negative e trasformarle in positive. Rallegrarmi ascoltando buoni commenti ma comunque e inevitabilmente affrontare la gente. Mi sono spesso nascosta per il timore di non piacere, di non essere compresa e criticata. Oggi posso affermare che mi sento più forte di qualche tempo fa. Che nonostante le mie paure, sono pronta ad affrontare qualsiasi cosa... E poi, perché deve essere sempre tutto negativo?! Piacerò? non piacerò?... sarò sempre e comunque me stessa, con la mia fragilità e la mia forza nascosta. Sarà indubbiamente un'esperienza, positiva o non, da ricordare e portare sempre con me. Sarà un'esperienza e questo mi basta. Viva la forza di volontà, la tenacia e l'ottimismo! :-)

Romanzo...

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Salone del libro di Torino.

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Quella passione infinita che fa battere forte il cuore  ❤️ Dal 10 al 14 maggio si terrà al Lingotto di Torino la 31esima edizione del Salone del libro. Parteciperò con i miei due romanzi: Quella passione infinita che... Quella passione infinita che fa battere forte il cuore  ❤️ Prenderò parte dell’evento domenica 13 ... vi aspetto numerosi ho voglia di conoscervi!
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Le favole bisogna viverle non raccontarle... Angela T.
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C'è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare dall'intelletto. (Chesterton)