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Vita: Vi invito alla mia festa

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Sono trascorsi 16 anni... Ricordo perfettamente quel giorno e soprattutto gli attimi che hanno preceduto il tutto. Mi sono sposata che avevo 33 anni e sono stati molti i matrimoni e le relazioni che ho visto crollare prima del mio:"Si" . Inevitabilmente una fottuta paura mi ha accompagnata negli ultimi giorni, prima della cerimonia e quella mattina stessa mentre accoglievo gli ospiti in attesa della celebrazione che sarebbe avvenuta nel primo pomeriggio del 27 aprile 2002. Fottuta paura di non farcela, di non saper affrontare la vita di coppia. Paura che quell'amore provato per Carlo svanisse così tanto velocemente come era arrivato. Ho imparato che nel matrimonio e comunque nella convivenza in genere c'è bisogno di tanta complicità. Non bisogna avere aspettative ma vivere accogliendo ogni giorno come un benedetto regalo. Sapersi ascoltare e lasciarsi scivolare addosso quei momenti... NO! Parlare tanto e di tutto e ... chiarirsi quando le incomprensioni sem...
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Non si smette mai di essere genitori e  non si smette mai di essere figli...

La leggenda del filo Rosso

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Una leggenda popolare giapponese, originata da una storia cinese, narra che ogni uomo e ogni donna viene al mondo con un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra (la versione originale cinese narra che il filo è legato alle caviglie); questo filo unisce indissolubilmente due anime gemelle, due amanti, due persone destinate a vivere insieme, non importa la distanza, non importa l’età, la classe sociale o altro, è  un filo che lega due anime per sempre. Questo filo rosso non è visibile, è lunghissimo, indistruttibile e serve a tenere unite le due persone che sono destinate a stare insieme per sempre,il problema è che essendo molto lungo il filo spesso si aggroviglia e crea intrecci strani e nodi che creano difficoltà alle due anime destinate a congiungersi; ogni groviglio che verrà sciolto sarà il superamento di un ostacolo nella relazione, ogni nodo che verrà districato servirà a rafforzare il legame

Cosa aspettarmi dal salone del libro di Torino...

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Cosa aspettarmi dal salone del libro a Torino? Nulla, o meglio... mi aspetto di vivere una nuova esperienza. Vorrei poter incontrare lettori dei miei due romanzi, accogliere le critiche negative e trasformarle in positive. Rallegrarmi ascoltando buoni commenti ma comunque e inevitabilmente affrontare la gente. Mi sono spesso nascosta per il timore di non piacere, di non essere compresa e criticata. Oggi posso affermare che mi sento più forte di qualche tempo fa. Che nonostante le mie paure, sono pronta ad affrontare qualsiasi cosa... E poi, perché deve essere sempre tutto negativo?! Piacerò? non piacerò?... sarò sempre e comunque me stessa, con la mia fragilità e la mia forza nascosta. Sarà indubbiamente un'esperienza, positiva o non, da ricordare e portare sempre con me. Sarà un'esperienza e questo mi basta. Viva la forza di volontà, la tenacia e l'ottimismo! :-)

Romanzo...

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Salone del libro di Torino.

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Quella passione infinita che fa battere forte il cuore  ❤️ Dal 10 al 14 maggio si terrà al Lingotto di Torino la 31esima edizione del Salone del libro. Parteciperò con i miei due romanzi: Quella passione infinita che... Quella passione infinita che fa battere forte il cuore  ❤️ Prenderò parte dell’evento domenica 13 ... vi aspetto numerosi ho voglia di conoscervi!
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Le favole bisogna viverle non raccontarle... Angela T.
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C'è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare dall'intelletto. (Chesterton)
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La dimostrazione dell'Amore più grande è la cosa più difficile che ci sia:                          lasciarlo libero di volare....
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La mia instabilità è la mia dannazione e la salvezza! Instabilità: leggerezza, volubilità, incostanza, incertezza, discontinuità... Angela T.

Ssssssst....

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E' sempre meglio dire la verità altrimenti... saper nascondere molto bene! Angela T.

Vita: Non è sbagliato!

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Non è sbagliato non è egoismo non è mancanza d'amore se hai deciso di liberarti e metterti in primo piano rispetto a coloro che ti circondano, alla tua famiglia...  E' amore per te sterra è volerti finalmente bene e comprendere le tue esigenze, amarti, ascoltarti e rispettarti. E' gridare al mondo a voce piena:                 < Io esisto!!> Angela T.

Passione: Bello è...

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Bello è... sfiorare le tue labbra e premerle forte contro le mie assaporandone il tepore il calore... Bello è... accarezzare il tuo volto seguire la linea dritta del tuo naso arrivare al mento dolce e scivolare con dita leggere lungo il collo per fermarle sul tuo petto. Lì premere il palmo della mia mano e ascoltare il tuo cuore... un battito, poi un altro... sempre più concitato e desideroso mi chiama...                                                "Dio quanto ti desidero!"                Angela T.
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Quella passione infinita che Facebook

Passione: La tua essenza.

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Non c'è un attimo, un solo attimo nel quale io non sia catturata dalla tua essenza... imprigionata dalla luce del tuo sguardo... dalla bellezza della tua anima. Dita sottili, leggere quasi impercettibili come in un soffio mi sfiorano come in un sogno... mio dolce amante. Angela T.

Quella passione infinita che fa battere forte il cuore ❤️:

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Sei vento forte e impetuoso minaccioso e spregiudicato nelle tempeste quelle più violente. Amabile e dolce quando torna sereno e si fa aria leggera che al suo passaggio accarezza con garbo ogni cosa.                                            Angela T.

Vita: E' tutta la vita che aspetto...

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Alla fine di tutto si rese conto che era tutta la vita che aspettava... Un sorriso sincero, due occhi che l'avrebbero finalmente guardata in modo speciale... Aspettava quella follia che nessuno aveva mai fatto per lei... Si, una follia, una pazzia che l'avrebbe inaspettatamente sorpresa e così risollevata dal suo stato di assoluto torpore e mal vivere, riportando in lei la certezza di essere realmente amata. Ma la vita non è un film.... Angela T.

Vita: Mio caro...

Eccomi, un'altra giornata no! E' facile come scivolare su una macchia d'olio, ripiombare in questa malinconia che per nulla ritorna puntuale a darmi noia. Eppure non ho nulla di cui lamentarmi o vivere in tanta tristezza... . Ho tanto, tutto, troppo! e, nonostante tutto una cosa continua a mancarmi e proprio non riesco a trovare. E' amore per me stessa. Penso e ripenso poi ci provo ma proprio non riesco ad amarmi. E capisco che se non accetto IO me stessa, come possono farlo gli altri?! Non mi piaccio e non piaccio a nessuno ma... proprio a nessuno!! e per quanto io possa sforzarmi risulto sempre e nonostante tutto un fallimento in ogni senso. A volte sono così infantile da apparire come una bimba quando chiede ad un'altra: <Vuoi essere mia amica? Vuoi giocare con me?> Non ho amici e, nessuno vuole giocare con me. Ma io non voglio amici e non voglio giocare. Non mi è mai importato molto circondarmi di gente, volevo solo piacere. Avere la certezza di...

Romanzo: Quella passione infinita che... fa battere forte il cuore.

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Un tocco lieve come una carezza sulla sua mano e poi sul viso. Stentò un attimo prima di aprire gli occhi, quella sensazione era così piacevole, rilassante, rassicurante. Si lasciò andare ancora un attimo a quel piacere, poi molto lentamente aprì gli occhi. Nella penombra della stanza, socchiuse gli occhi ancora assonnati, vide un’ombra, una figura seduta accanto a lei sul letto “non era possibile!” il cuore iniziò a battere sempre più velocemente, ansimò, sgranò gli occhi per mettere bene a fuoco la figura, e si drizzò a sedere… lui era lì, accanto a lei, dopo tutto quel tempo! Le sembrò di sognare, la scena che mille volte si era immaginata nei suoi pensieri, si stava concretizzando e la paura nel rivederlo la fece tremare. <Jean....

Romanzo: Quella passione infinita che... fa battere forte il cuore.

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Cleo sistemò il piccolo Joseph sul seggiolino dell’auto e si raddrizzò, rivolse lo sguardo verso il cielo azzurro, si strinse la cintura del soprabito, alzò il bavero per ripararsi dal forte vento gelido in quella mattina di metà gennaio e si sistemò al posto di guida della Mercedes, accese il motore e partì. Un’ora più tardi si ritrovò nel piccolo villaggio di Saint Georges. Erano trascorsi quattro anni da quando tutt o aveva avuto inizio, in quel luogo, stravolgendo la sua vita: il suo impetuoso e clandestino amore per Jean, e la più recente e improvvisa fuga verso casa, Parigi, abbandonandolo e tentare così di proteggerlo dall’ira, per quanto giustificata, del marito. Aveva chiuso un capitolo della sua vita, tanto piacevole quanto doloroso, ma doveva ancora fare i conti con quel passato, ancora così vicino e reale che non le dava pace. Fermò l’auto davanti al grande cancello in ferro battuto e scese. Inserì la chiave nella serratura e lo spalancò. Tutto intorno regnava un gran...